Ich lachte, ein leises und müdes Lachen. “Wenigstens war sie von Anfang an ehrlich zu dir.”
“Mach dich nicht über mich lustig, Claire.”
“Ich mache keine Witze. Ich bin einfach erstaunt, dass er dir die Wahrheit schneller gesagt hat, als du es mir je geschafft hast.”
Er senkte den Kopf. “Ich wollte dich gerade verlassen.”
“Ja, das ist es.”
Er kletterte schnell mit dem Kopf hoch. “¿Venir?”
“Banküberweisungen. Hotelreservierungen. Ein Vorschuss an den Scheidungsanwalt”, sagte ich. “Du warst noch nie so vorsichtig, wie du dachten.”
“Wie lange kennst du Vanessa schon?”
“Seit Juni.”
Ich starre mich selbst an. “Sechs Monate? Und bist du geblieben? Haben Sie mich trotzdem dreimal pro Woche zur Dialyse begleitet?”
“Du warst am Sterben an Insufficiencia renal, Nathan.”
“Das ergibt keinen Sinn.”
“Vielleicht nicht für dich.”
TEIL 7
“Hattest du von Anfang an eine Art Rache geplant?”
«No», gli dissi. «Avevo intenzione di andarmene in silenzio, una volta che il trapianto avesse attecchito. Avevo già trovato un monolocale vicino all’orto botanico. Volevo trascorrere il tempo che mi restava leggendo, passeggiando e vedendo Margaret senza guardare l’orologio.»
“¿Allora perché hai cambiato idea?”
“Perché sentirti parlare di me come se fossi un oggetto ha spezzato qualcosa dentro di me che non sono più riuscita a ricomporre.”
Fissò il pavimento. “Bruciarlo ti ha fatto sentire meglio?”
Ci ho pensato ciertamente prima di rispondere. “Por qualche ora. Dopo, no.”
“¿Te arrepientes?”
«Mi pento di aver lasciato che il dolore mi spingesse verso la distruzione», dissi. «Ma non mi pento di essermi assicurato che la mia casa non diventasse mai la sua ricompensa».
Appoggiò i gomiti sulle ginocchia. “Non so nemmeno più chi sei”.
Lo guardai dritto negli occhi. “Questa è la verità, Nathan. Non ti sei mai preso la briga di scoprirlo”.
Allora iniziò a piangere, non in silenzio. Veri singhiozzi convulsi che gli scuotevano tutto il corpo.
“Claire, mi dispiace tanto. Per Vanessa. Per la casa. Per quello che ho detto su di te durante quella telefonata. Per tutti gli anni in cui ho dato per scontato che quello che hai fatto per me non contasse nulla”.
Ho allungato la mano, fin dove potevo. Lui l’ha afferrata con entrambe le sue.
«Ti perdono», dissi.
“Non me lo merezco.”
«Il perdono non ha mai avuto a che fare con ciò che ti meriti», gli dissi. «A volte significa semplicemente rifutarsi di portarsi dietro l’odio quando se ne va.»